Testo
Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali
DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE,
DELLA QUALITĂ AGROALIMENTARE, IPPICHE E DELLA PESCA
DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITĂ AGROALIMENTARE E DELLâIPPICA
UFFICIO PQAI IV
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE
CONTROLLATA E GARANTITA DEI VINI
âCOLLI EUGANEI FIOR DâARANCIOâ O âFIOR DâARANCIO COLLI EUGANEIâ
Decisione di approvazione o modifica Pubblicazione
Approvato con DM 22.12.2010 GU 4 - 07.01.2011
Modificato con DM 30.11.2011 GU 295 - 20.12.2011
Sito ufficiale Mipaaf - QualitĂ - Vini DOP e IGP
Modificato con DM 07.03.2014 Sito ufficiale Mipaaf - QualitĂ - Vini DOP e IGP
Modificato con Provvedimento ministeriale Sito ufficiale Mipaaf - QualitĂ - Vini DOP e IGP
04.07.2018 (modifica ordinaria ai sensi Reg. G.U.U.E. n. c 225 del 05.07.2019
UE n. 33/2019, art. 61, par. 6, comma 2 e comma 4)
Provvedimento Ministeriale 12.07.2019 Sito ufficiale Mipaaf - QualitĂ - Vini DOP e IGP
(concernente informazioni agli operatori G.U. n. 178 del 31.07.2019 - Comunicati
della pubblicazione della predetta modifica
ordinaria sulla GUCE n. C 225 del
05.07.2019)
Articolo 1
Denominazione e vini
- La denominazione di origine controllata e garantita âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior
dâArancio Colli Euganeiâ è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal
presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior dâArancio Colli Euganeiâ;
âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior dâArancio Colli Euganeiâ spumante;
âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior dâArancio Colli Euganeiâ passito.
Articolo 2
Base ampelografica - I vini a denominazione di origine controllata e garantita âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior
dâArancio Colli Euganeiâ devono essere ottenuti dalle uve della varietĂ Moscato giallo per almeno il
95%; possono concorrere, fino a un massimo del 5%, le uve di altri vitigni di varietĂ aromatiche, di
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colore analogo, presenti nei vigneti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione nella provincia di
Padova.
Articolo 3
Zona di produzione delle uve - La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita âColli Euganei
Fior dâArancioâ o âFior dâArancio Colli Euganeiâ comprende per intero il territorio amministrativo
dei comuni di ArquĂ Petrarca, Galzignano Terme, Torreglia ed in parte quello dei comuni di Abano
Terme, Montegrotto Terme, Battaglia Terme, Due Carrare, Monselice, Baone, Este, Cinto Euganeo,
Lozzo Atestino, Vò, Rovolon, Cervarese S. Croce, Teolo, Selvazzano Dentro, tutti in provincia di
Padova.
Tale zona è cosÏ delimitata:
partendo da nord, dal confine tra i comuni di Rovolon e Cervarese S. Croce, nel punto in cui essa
attraversa lo scolo Fossona, si procede verso sud e percorrendo il confine tra i due comuni si
raggiunge la localitĂ Papafava in quel di Frassanelle. Discendendo lungo il suddetto confine si
raggiunge la strada comunale Frassanelle-Montemerlo e seguendo la stessa, con andamento verso est,
si arriva al centro di Montemerlo. Da Montemerlo si raggiunge, attraverso la strada comunale, la
localitĂ Bresseo e da questa, percorrendo verso est la provinciale dei Colli (Padova-Teolo), si
prosegue ancora verso est fino ad incontrare lo scolo Pogese che lâattraversa. Si segue quindi detto
scolo verso sud-est, si continua con il rio Caldo fino a raggiungere lo scolo Rialto in comune di
Montegrotto Terme. Passa ad ovest del centro storico di Montegrotto, volge verso est per raggiungere
la Stazione di Montegrotto e proseguendo sempre verso est si raggiunge la statale n. 16 in localitĂ
Mezzavia. Riprende poi verso sud lungo la predetta statale per circa 3 Km procede quindi verso sud-
est lungo lo scolo che dalla statale n. 16 va nei pressi della Boaria Dal Martello. Riprende verso sud
lungo il fosso Comuna attraverso la strada Mincana lungo la carreggiata Pistorello, continua lungo lo
scolo Pistorello sino a raggiungere la strada Bassette e poi verso ovest lo scolo Chiodare prosegue
lungo questo sino al ponte omonimo e raggiunge la statale n. 16 in prossimitĂ del centro di Battaglia
Terme. Continua verso sud-ovest per raggiungere il centro di Battaglia Terme. Da questo punto,
seguendo lungo la statale n. 16, si raggiunge il confine di Monselice in localitĂ Rivella. Si continua
lungo la statale n. 16, si gira attorno alla rocca fino a raggiungere, attraverso la nuova
circonvallazione di Monselice, la statale n. 10 percorrendo la quale si arriva fino alla localitĂ Motta di
Este. Si procede lungo il canale Bisatto (canale di Este) e seguendo il medesimo si attraversa il centro
di Este, si procede oltre fino a raggiungere il ponte di Lozzo Atestino nei pressi di Villa Corer. Indi,
ripiegando verso sud e girando attorno al monte di Lozzo, si segue il canaletto di Valbona (o di
Lozzo) fino a raggiungere la localitĂ castello Albrizzi.
Da castello Albrizzi si passa sulla strada comunale che porta alla chiesa di Valbona e quindi
attraverso la strada pedemontana si raggiunge nuovamente il canale Bisatto allâaltezza di Casa
Ongaro. Seguendo sempre il canale Bisatto, con andamento verso est, si arriva alla localitĂ
Mottosella, da questa, procedendo verso nord-est, si salta alla Boaria Bezzolato passando quindi sulla
strada comunale Lozzo Atestino-Vò di Sotto (che corre parallela allo scolo Canaletto), la si percorre
per un tratto di quasi due chilometri fino a giungere alla strada provinciale Crosara Boccon-Vò di
Sotto, attraverso la quale, direttamente verso ovest, si raggiunge il ponte sul canale Bisatto. Si
procede lungo lo stesso per circa 2 chilometri fino a raggiungere lo scolo consorziale âCondottoâ che
si ricongiunge a nord allo scolo Canaletto.
Si procede lungo lo stesso fino a raggiungere il confine con la provincia di Vicenza in prossimitĂ
della localitĂ San Vito di Lovertino e, proseguendo verso est, fino ad incontrare lo scolo Fossona (o
Nina).
Da questo punto si segue il confine con la provincia di Vicenza lungo il corso dello scolo Canaletto
fino a che questâultimo si incontra con lo scolo BandizzĂ Abbandonata. Si segue quindi lo scolo
BandizzĂ fino allâincrocio con lo scolo Comuna in localitĂ ponte Canale e questâultimo fino alla
âBotteâ sullo scolo Fossona in prossimitĂ di ponte Tezze, e procedendo oltre si attraversa il centro di
Bastia fino ad arrivare, dopo oltre tre chilometri, al confine tra Rovolon e Cervarese S. Croce, punto
di partenza.
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Al comprensorio cosĂŹ delimitato deve aggiungersi la localitĂ Montecchia in comune di Selvazzano
Dentro, cosĂŹ delimitata: partendo da Montecchia segue la strada verso sud-ovest fino a raggiungere,
dopo circa 500 metri, quella che incrocia la strada (SP 89) per Padova allâaltezza del Km 9,300,
segue tale strada verso sud-est e circa 120 metri prima di giungere al detto incrocio, segue la scolina
alberata in direzione nord-est allâaltezza di V.le Emo prosegue per il sentiero che in direzione nord-
ovest raggiunge Montecchia da dove è iniziata la delimitazione.
Articolo 4
Norme per la viticoltura - Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino a
denominazione di origine controllata e garantita âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior dâArancio
Colli Euganeiâ devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve ed
ai vini le specifiche caratteristiche di qualitĂ . - Sono, pertanto, da considerarsi atti alla produzione dei vini di cui allâarticolo 1 unicamente i
vigneti posti in zona collinare e pedocollinare, con esposizione idonea e siti in terreni sia vulcanici sia
organici rimescolati, con esclusione dei terreni umidi di piano e in particolare di quelli torbosi e
vallivi. (I dettagli foto interpretativi, sono depositati presso Regione Veneto â Direzione Produzioni
Agroalimentari). - I sesti dâimpianto, le forme di allevamento e i sistemi di potatura devono essere a controspalliera e
tali da permettere lâottenimento della qualitĂ ottimale delle uve e dei vini.
Ă vietata ogni pratica di forzatura è tuttavia ammessa lâirrigazione di soccorso. - La resa massima di uva ammessa per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata
e garantita âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior dâArancio Colli Euganeiâ non deve essere
superiore a 12,00 tonnellate ad ettaro di vigneto in coltura specializzata e le uve debbono garantire un
titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 10,00% vol. - Nelle annate favorevoli, i quantitativi di uva ottenuti da destinare alla produzione del vino a
denominazione di origine controllata e garantita âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior dâArancio
Colli Euganeiâ, devono essere riportati nei limiti di cui sopra purchĂŠ la produzione globale non superi
del 20% i limiti medesimi, fermo restando i limiti di resa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi. - I vigneti realizzati dopo lâapprovazione del presente disciplinare dovranno avere minimo 4.000 viti
per ettaro. - La Regione Veneto, su richiesta motivata del Consorzio di tutela e sentite le Organizzazioni
professionali di categoria interessate può, con proprio provvedimento, stabilire di ridurre i
quantitativi di uva per ettaro rivendicabile rispetto a quelli sopra fissati, dandone immediata
comunicazione al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. - I rimanenti quantitativi, fino al raggiungimento del limite massimo previsto dal quinto comma del
presente articolo, saranno presi in carico per la produzione di vino da destinarsi ad altra
denominazione come previsto dalla normativa vigente.9. Le uve destinate alla produzione del tipo
spumante potranno avere un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 9,50%. purchĂŠ la
destinazione delle uve alla spumantizzazione venga espressamente indicata nei documenti ufficiali di
cantina.
Articolo 5
Norme per la vinificazione - Le operazioni di vinificazione ivi compresi la conservazione per lâappassimento delle uve e
lâaffinamento laddove obbligatori, nonchĂŠ lâelaborazione del mosto o del mosto parzialmente
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fermentato per la produzione dello spumante devono aver luogo allâinterno della zona di produzione
delimitata nellâarticolo 3. - Tuttavia, tenuto conto delle situazioni di produzione, è consentito che tali operazioni siano
effettuate nellâintero territorio dei comuni anche se soltanto in parte compresi nella zona delimitata e
nella cantina associata in comune di Conselve. - La resa massima dellâuva in vino non deve essere superiore al 65% per tutti i vini. Qualora la resa
uva/vino superi i limiti di cui sopra, ma non il 75%, lâeccedenza non ha diritto alla denominazione
dâorigine. Oltre detto limite invece decade il diritto alla denominazione dâorigine per tutta la partita. - Per la tipologia âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior dâArancio Colli Euganeiâ passito la resa
massima dellâuva in vino non deve superare il 40 %. - Il vino a denominazione di origine controllata e garantita âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior
dâArancio Colli Euganeiâ può essere elaborato nella tipologia passito purchĂŠ le uve fresche siano
sottoposte ad appassimento naturale fino a portarle a un titolo alcolometrico volumico naturale
minimo non inferiore al 15,50%. - Lâappassimento può essere condotto anche con lâausilio di impianti di condizionamento
ambientale purchĂŠ operanti a temperature analoghe a quelle riscontrabili nel corso dei processi
tradizionali di appassimento. - Il vino âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior dâArancio Colli Euganeiâ passito non può essere
immesso al consumo prima di un periodo di maturazione e affinamento di almeno un anno a
decorrere dal 1° novembre dellâanno di produzione delle uve. Durante tale affinamento, che precede
la messa in bottiglia, il vino passito può compiere una lenta fermentazione che si attenua nei mesi
freddi.
Articolo 6
Caratteristiche al consumo - I vini a denominazione di origine controllata e garantita âColli Euganei Fior dâarancioâ o âFior
dâArancio Colli Euganeiâ allâatto dellâimmissione al consumo, devono rispondere alle seguenti
caratteristiche:
âColli Euganei Fior dâarancioâ o âFior dâArancio Colli Euganeiâ:
- colore: giallo paglierino piĂš o meno intenso;
- odore: aromatico, caratteristico;
- sapore: da secco a dolce, intenso; nella versione dolce il residuo zuccherino non deve essere
inferiore a 50 g/l e il titolo alcolometrico svolto minimo del 4,50% vol; - titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
- aciditĂ totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.
âColli Euganei Fior dâarancioâ o âFior dâArancio Colli Euganeiâ spumante: - spuma: piĂš o meno persistente;
- colore: giallo paglierino piĂš o meno intenso;
- odore: aromatico, caratteristico;
- sapore: dolce, intenso; il residuo zuccherino non deve essere inferiore a 50,0 g/l e il titolo
alcolometrico svolto minimo del 6,00% vol; - titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
- aciditĂ totale minima: 5,0 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.
âColli Euganei Fior dâarancioâ o âFior dâArancio Colli Euganeiâ passito:
4 - colore: da giallo paglierino a giallo dorato talvolta ambrato;
- odore: complesso, intenso caratteristico;
- sapore: dolce, aromatico, persistente;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,50% vol;
- titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 9,00% vol;
- residuo zuccherino minimo: 100 g/l;
- aciditĂ totale minima: 4,5 g/l;
- estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l;.
- aciditĂ volatile massima: 2,4 g/l.
- In relazione allâeventuale conservazione in recipienti di legno, il sapore dei vini può rilevare
sentore di legno.
Articolo 7
Designazione e presentazione - Ai vini a denominazione di origine controllata e garantita âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior
dâArancio Colli Euganeiâ è vietata lâaggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste
nel presente disciplinare ivi compresi gli aggettivi extra, fine, scelto, selezionato e simili. Ă tuttavia
consentito lâuso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati non
aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno lâacquirente. - Nella presentazione e designazione dei vini di cui allâarticolo 1, con esclusione della tipologia
spumante, è obbligatoria lâindicazione dellâannata di produzione delle uve.
Articolo 8
Confezionamento - I vini a denominazione di origine controllata e garantita âColli Euganei Fior dâArancioâ o âFior
dâArancio Colli Euganeiâ devono essere immessi al consumo come previsto dalle norme nazionali e
comunitarie, in bottiglie di vetro tradizionali per la zona, della capacitĂ fino a litri 9. - In occasione di particolari eventi espositivi o promozionali, è consentito lâutilizzo di contenitori
tradizionali della capacitĂ superiore a litri 9. - Per le bottiglie di capacitĂ non superiore a 0,375 litri è consentito lâuso del tappo a vite.
Articolo 9
Legame con lâambiente geografico
A) Informazioni sulla zona geografica.
Fattori naturali rilevanti per il legame:
La zona di produzione della denominazione ricade nei Colli Euganei sono colline di origine vulcanica con
forma tipicamente conica, che si elevano in gruppo nella pianura padana nei pressi delle cittĂ termali
di Abano Terme, Montegrotto Terme, in provincia di Padova, allâinterno del Parco dei Colli Euganei,
isola naturalistica riconosciuta dalla Regione Veneto di quasi 19.000 ha. Lâaltitudine alla quale si
trovano la maggior parte dei vigneti varia da 50-300 metri slm arrivando fino a sfiorare i 400.
Il clima dei Colli Euganei è temperato, caratterizzato da condizioni termiche quasi mediterranee,
inverni miti, estati calde e asciutte e buone escursioni termiche fra il giorno e la notte. Nelle giornate
limpide e nelle prime ore del mattino è frequente il fenomeno dell'inversione termica, per cui le zone
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collinari godono di una temperatura superiore rispetto alla pianura. Per queste peculiaritĂ la zona,
rinomata e ricercata dai turisti, è ideale per la coltivazione della vite. La piovosità media annuale
oscilla tra i 700 e i 900 mm con due punte massime, in primavera e autunno. L'umidità relativa è
variabile tra la pianura e la collina, dove i valori sono notevolmente inferiori; i venti prevalenti
provengono da NNE, NE e N con velocitĂ e frequenze basse.
La giacitura dei terreni coltivati a vite è situata prevalentemente in pendii e declivi che consentono il
deflusso delle acque evitando i ristagni. La zona, per la maggior parte collinare, consente ai
produttori di scegliere per ogni tipologia di vino, le esposizioni e le giaciture piĂš idonee a far risaltare
le qualitĂ specifiche; infatti, a seconda dellâesposizione âpiĂš o meno frescaâ, la scelta enologica
cambia passando da uve destinate a vini fermi o a base spumante nei terreni ad esposizione
prevalentemente a nord, ad uve per ottenere vini passiti per i versanti piĂš soleggiati e caldi.
I suoli sono originati dalla disgregazione delle rocce vulcaniche, presentano un buon scheletro, sono
ben drenati e ricchi di minerali e microelementi. A seconda del livello di disgregazione delle rocce
vulcaniche nei millenni, nelle diverse zone dei Colli, emergono tipologie di suoli differenziati:
vulcaniti (rioliti trachiti, basalti, tufi basaltici), rocce sedimentarie (biancone, scaglia rossa e marna),
alluvioni (conoidi di deiezione, fondovalle alluvionale).
La combinazione tra natura del terreno e fattori climatici fanno dei Colli Euganei un territorio
altamente vocato alla produzione di vini di pregio.
Fattori umani rilevanti per il legame:
La presenza storica nei Colli Euganei di popolazioni addette alla coltura della vite hanno lentamente
trasformato il paesaggio collinare, occupando con le viti interi declivi e terrazzamenti effettuati
dallâuomo. Le tecniche di cura della vite effettuate sui pendii dei Colli Euganei, richiedono capacitĂ
ed esperienza sia per lâallevamento della vite, sia nelle tecniche di potatura al fine di creare un
ambiente protetto dai venti e efficacemente esposto alla luce e al sole.
La presenza piÚ antica della vite e del vino nella zona dei Colli Euganei è testimoniata da reperti
archeologici in terracotta, ciotole e coppe legati al consumo del vino, risalenti della civiltĂ preromana
(VII â VI secolo a.C). In epoca romana la diffusa presenza della vite in ambito padovano è citata da
diversi storici latini.
Documenti sullâagricoltura del 1879 attestano giĂ in quegli anni la presenza di varietĂ autoctone quali
il Moscato nei Colli Euganei.
I produttori hanno continuato lâazione di qualificazione del prodotto tanto che giĂ nel 1969 i vini dei
Colli Euganei hanno ottenuto il riconoscimento della DOC Colli Euganei (D.P.R. 13 Agosto 1969). Il
continuo miglioramento e caratterizzazione qualitativa di una tipologia di Moscato giallo, il âFior
dâArancioâ, ha portato al riconoscimento della DOCG Colli Euganei Fior dâArancio.
Oggi la denominazione Colli Euganei, valorizzata anche dalla âStrada del vino Colli Euganeiâ, ĂŠ
rinomata e conosciuta dai turisti sia italiani sia stranieri che frequentano la zona termale dei colli; i
suoi vini, sono commercializzati anche in molti Paesi europei ed extraeuropei, dallâAmerica allâAsia,
dove nuovi mercati ne scoprono il valore commerciale inteso come qualitĂ elevata e ottimo rapporto
qualitĂ /prezzo. Grazie alle loro peculiaritĂ , numerosi sono i riconoscimenti ottenuti dai vini a DOC
Colli Euganei sia in ambito locale (come la Festa dellâuva di Vo Euganeo iniziata nel 1950, âVini
Euganei a Primaveraâ sul Monte Gemola, la manifestazione âCalici di Stelleâ e molte altre) sia
nazionale che internazionale. Ben figurano inoltre sulle principali guide nazionali tra le quali Vini
dâItalia del Gambero Rosso, Slow Wine di Slow Food, I vini dâItalia de LâEspresso, lâAnnuario dei
migliori vini di Luca Maroni, Il Golosario di Massobrio, e molti altri che riservano sempre maggior
spazio al Colli Euganei Fior dâArancio DOCG. Anche nei concorsi sia nazionali, sia internazionali
(Concorso internazionale del Vinitaly, Concurs Mondial de Bruxelles, Japan Wine Challenge, India
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Wine Challenge, Los Angeles County Fair ecc.) i vini dei Colli Euganei hanno ricevuto e continuano
a ottenere numerosi riconoscimenti.
B) Informazioni sulla qualitĂ o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente
attribuibili all'ambiente geografico.
I vini a DOCG âColli Euganei Fior dâArancioâ nelle rispettive categorie, âvinoâ, anche con menzione
passito, e âvino spumante di qualitĂ del tipo aromaticoâ devono la loro peculiaritĂ alla presenza di
precursori aromatici diversificati e ad un rapporto zuccheri/aciditĂ equilibrato nelle diverse tipologie
di vino.
I vini ottenuti prevalentemente su rocce sedimentarie, ottengono produzioni medio-contenute dal
punto di vista quantitativo, associate ad elevate gradazioni zuccherine e buoni equilibri acidi.
La maturazione delle uve è buona. I vini ottenuti sono caratterizzati da profumi floreali e di frutta.
I vini ottenuti nelle zone alluvionali, presentano un carattere fresco molto apprezzato specialmente
dai consumatori piĂš giovani.
C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera a) e quelli di cui alla
lettera b).
Lâinterazione dei diversi fattori che caratterizzano lâarea dei Colli Euganei - dalle peculiaritĂ
climatiche, ai diversi tipi di suoli, la varietĂ di giacitura dei terreni ed esposizione delle viti sui diversi
versanti dei Colli Euganei - determina delle condizioni differenziate che risultano ideali per
lâottenimento di vini di alta qualitĂ . Anche le competenze specifiche dei produttori permettono di
ottimizzare le interazioni fra suolo-esposizione-giacitura consentendo di posizionare il vitigno in
funzione della vocazionalitĂ delle zone in modo da ottenerne la massima espressione qualitativa.
Il clima temperato e le escursioni termiche fra giorno e notte, che caratterizzano la zona, determinano
la produzione di significative quantitĂ di precursori aromatici che consentono di esaltare le
caratteristiche organolettiche e i sentori tipici (floreale, fruttato ecc.). Non a caso la zona di
produzione è tra le rare zone viticole nel Veneto dove si ottengono le massime espressioni dei
moscati nei quali, a seconda della tipologia di suolo e delle esposizioni, vengono esaltate le note di
agrumi, pesca, banana, ananas, glicine, rosa, tiglio, miele ecc..
Le rocce sedimentarie (scaglia biancone e marna), determinano un profilo sensoriale equilibrato ed
interessante, dal punto di vista gustativo i vini sono molto complessi e gradevoli.
Le zone alluvionali (conoidi di deiezione e fondovalle alluvionale), presentano una buona fertilitĂ che
consente di ottenere produzioni elevate in termini quantitativi con conseguenti minori livelli di
gradazioni zuccherine ed elevati tenori acidi; questi terreni sono da preferire per vini da bere giovani.
Per quanto riguarda i vini spumanti, il legame tra il territorio ed i fattori umani è riscontrabile nella
tradizione della produzione di vini spumanti che la zona può vantare.
Nel caso dei vini passiti, il legame tra il territorio ed i fattori umani è dimostrato dalla tradizione
consolidata delle tecniche di appassimento e le specifiche caratteristiche delle uve aromatiche
utilizzate.
Articolo 10
Riferimenti alla struttura di controllo
Valoritalia Srl
Sede Amministrativa: Via San Gaetano, 74
36016 - Thiene (Vicenza)
Tel. 0445 313088
Fax. 0445 313080
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e-mail: assicurazione.qualita@valoritalia.it
La SocietĂ Valoritalia è lâOrganismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dellâarticolo 64 della legge n. 238/2016, che effettua la verifica annuale
del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente allâarticolo 19, par. 1, 1°
capoverso, lettera a) e c), ed allâarticolo 20 del Reg. UE n. 34/2019, per i prodotti beneficianti della
DOP, mediante una metodologia dei controlli combinata (sistematica ed a campione) nellâarco
dellâintera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione, confezionamento), conformemente al citato
articolo 19, par. 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli, approvato
dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 2 agosto 2018, pubblicato nella G.U. n. 253
del 30.10.2018.
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